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WALKING TRIPS / Parco Naturale Regionale Gola della Rossa e di Frasassi

Viaggio tra Marche e Umbria, a piedi lungo l’Anello di Giano

In cammino tra i più spettacolari paesaggi dell'Appennino
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Il nome Giano deriverebbe dal dio pagano dalla testa bifronte Janus e da il nome anche al fiume che solca la vasta conca su cui è adagiata la città di Fabriano, celebre per la lavorazione della carta, sorta intorno al V secolo d.C. per opera degli scampati alle invasioni barbariche, provenienti dai municipi romani di Attidium e Tuficum.
Il percorso si dirige a sud attraverso i monti del fabrianese, poi segue la direttrice nord lungo la dorsale umbro-marchigiana, sovrapponendosi per un tratto al Sentiero Italia. Lungo la valle del fiume Sentino e attraverso le Gole di Frasassi e della Rossa raggiunge il fiume Esino lungo la dorsale preappenninica del Monte San Vicino e infine ad ovest per Fabriano. Il sentiero attraversa due Parchi Regionali, una Riserva naturale e tocca importanti eremi e abbazie come quella di Fonte Avellana, che ospitò San Romualdo, quella di Val di Sasso che vide il passaggio di San Francesco per Assisi, quella di San Vittore alle Chiuse in prossimità delle Grotte di Frasassi, e ancora piccoli borghi di montagna come Pascelupo e Montelago, Campodonico e Cacciano con i suoi murales, a poca distanza dalla vallata di Salmaregia con i suoi castelli Federiciani.
Un trekking vero e proprio ma al tempo stesso un percorso che rappresenta un Unicum nella regione per la straordinaria armonia tra la natura e l’opera dell’uomo.

Programma di viaggio

1° giorno
Ritrovo nella città di Fabriano e partenza a piedi dai giardini pubblici.
Si parte per un maestoso sentiero di roverelle secolari fino alla forcella di Monte Linatro e poi fino all’Eremo di Val di Sasso, tra i più importanti centri Francescani delle Marche che ospitò San Francesco diretto ad Assisi nel 1210 e dove il pittore Gentile da Fabriano dipinse il famoso polittico conservato oggi nella pinacoteca Brera di Milano. Visita del Centro di Educazione Ambientale di Valleremita ricca di tante specie floristiche e dei pascoli del Monte Rogedano, impreziositi da bellissime fioriture di orchidee, primule e genziane. Da qui si prosegue per la Pineta di Campodonico fino all’ omonimo albergo.
Sistemazione in struttura, cena e pernottamento.

CARATTERISTICHE DELLA TAPPA
SVILUPPO e DURATA: 18 km – 6,5 ore
DISLIVELLO IN SALITA: 900 m; Difficoltà E

2° giorno
Dopo la prima colazione, partenza per il paese di Cacciano, dove alcuni artisti locali, hanno disegnato dei Murales su molte facciate delle case con scene di vita agreste e di animali.
Il cammino proseguirà lungo un sentiero impegnativo fino alla località turistica della Val Sorda, attraverso boschi di faggio fino al Monte Maggio dalla cui cima si può osservare l’intera valle del Fiume Giano, il Monte Subasio e il Monte Amiata. Si risale poi fino a Cima Mutali per scendere al Valico di Fossato. In questa area, tra le presenze faunistiche è segnalata quella del gatto selvatico, inoltre è possibile osservare i tritoni nel laghetto della Val Sorda.
Alla sera saremo ospiti di un caratteristico locale umbro e potremmo visitare il borgo di Fossato di Vico, conosciuto fin dai tempi dei Romani perchè crocevia di strade tra cui la Flaminia dirette a Roma.

CARATTERISTICHE DELLA TAPPA
SVILUPPO e DURATA: 16 km – 6 ore
DISLIVELLO IN SALITA: 1200 m; Difficoltà EE

3° giorno
Dopo la prima colazione, raggiunto il valico, partenza lungo il famoso Sentiero Italia, uno dei trekking più lunghi al mondo.
Si percorre il cammino tra i boschi fino a Val di Ranco, per una suggestiva cresta affilata ( Cima Filetta mt.1120), dopo aver visitato i resti di un antica Abbazia millenaria (Santa Maria dell’Appennino),centro di potere e culto sorto in prossimità di uno dei valichi più importanti tra l’Umbria e le Marche. All’arrivo possibilità di una piacevole passeggiata per il sentiero Madre dei Faggi fino alla Sorgente dell’Acqua Fredda, una delle più suggestive faggete del Centro Italia e di assistere al decollo di deltaplani e parapendii per le particolari correnti ascensionali della zona.
Cena e pernottamento in albergo.

CARATTERISTICHE DELLA TAPPA
SVILUPPO e DURATA: 9 km – 4 ore
DISLIVELLO IN SALITA: 550 m; Difficoltà E

4° giorno
Dopo la colazione, si percorrerà una delle tappe più suggestive e selvagge dell’intero cammino per gli ambienti attraversati.

La Grotta di Monte Cucco, conosciuta fin dal 1500 è una delle cavità ipogee più grandi d’Italia, la Forra di Rio Freddo, foriera del torrentismo italiano e la Valle delle
Prigioni dove secondo una leggenda locale su una pietra c’è ancora impressa la Scarpa del Diavolo.
Arrivo al caratteristico borgo di Pascelupo dove troveremo ospitalità e accoglienza presso uno dei primi alberghi diffusi della Regione.

CARATTERISTICHE DELLA TAPPA
SVILUPPO e DURATA: 11 km – 5 ore
DISLIVELLO IN SALITA: 450 m; Difficoltà E

5° giorno
Il percorso dell’ultimo giorno si snoda inizialmente tra boschi di carpino e poi di faggio, piccole cascatelle fino a Isola Fossara in direzione del Monte Catria.
Si attraverserà poi un vasto pianoro erboso sotto Costa Calecchie fino ai prati di Nocria per arrivare a fine giornata all’Eremo di Fonte Avellana, fondato intorno all’anno 1000 e conosciuto da San Romualdo, fondatore dell’Ordine Camaldolese. Tappa dal fascino straordinario anche questa per il paesaggio e l’ambiente naturale fino a uno dei monasteri camaldolesi più importanti fin dal Medioevo del Centro Italia, dove soggiornò anche Dante Alighieri.
Sistemazione in monastero e cena nel refettorio. Pernottamento.

CARATTERISTICHE DELLA TAPPA
SVILUPPO e DURATA: 12 km – 6 ore
DISLIVELLO IN SALITA: 700 m; Difficoltà E

6° giorno
Dopo la colazione visita guidata al Monastero e, in funzione degli orari di rientro, saluti con la guida e fine del viaggio.

Travel notes

Il presente programma può essere soggetto a variazioni, sia prima che in corso di viaggio, in base al clima, le festività, alle esigenze dei viaggiatori e delle persone che ospitano il gruppo di viaggiatori.
I programmi, i trasporti e le sistemazioni nelle strutture ricettive potranno essere modificati in base alle norme nazionali e regionali per la prevenzione da contagio Covid-19.

Sono necessari:
zaino da 20/30 litri, scarponcini da trekking in buone condizioni, capi tecnici “a strati” (traspirante, termico), giacca antipioggia/antivento, qualche capo di ricambio per la sera, sacco a pelo leggero, bastoncini da trekking, occhiali da sole, torcia frontale, borraccia da almeno 1,5 litri, una piccola scorta di cibo (panini, frutta, snack, barrette, integratori energetici).
Si prega di comunicare tempestivamente eventuali intolleranze, allergie ed altre esigenze alimentari. (L’agenzia non si assume la responsabilità qualora si verifichino problematiche relative ad allergie o intolleranze alimentari non dichiarate)

Referente locale

Durante il soggiorno ci sarà l’affiancamento di una locale Guida ambientale escursionistica, esperta del territorio, per tutta la durata del viaggio

Livello di difficoltà 
Il percorso non prevede particolari difficoltà; i km e i dislivelli sono di medio alto impegno ed è adatto a tutti coloro allenati e in grado di camminare almeno 4/5 ore al giorno.

Lungo il cammino è previsto il trasporto del bagaglio pesante in loco.

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