Quattro giorni di trekking lungo il GAS, il Grande Anello dei Sibillini, un percorso che “gira” intorno al Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Dei 124 km totali, ne percorreremo circa 50 lungo le 4 tappe da una piccola frazione di Montegallo fino alle sempre splendide e suggestive praterie degli altopiani di Macereto, a Visso. Attraverseremo diversi ambienti, dalle montagne boscose di Montegallo, al Monte Vettore nel suo lato più aspro fino alle dolci colline degli altopiani di Castelluccio e Visso. Un cammino intriso di natura, bellezza, enogastronomia, storia e leggende.
30 maggio (giorno 1)
Tappa Montegallo - Castelluccio
Appuntamento a Astorara con la guida. Si lasciano i bagagli e si inizia l'avventura. Lungo il “sentiero dei mietitori”, ai piedi dei versanti orientale e sud-orientale del M. Vettore, la vetta più alta dei Sibillini, fino a Forca di Presta; per poi continuare lungo la dorsale del M. Macchialta (1.751 m) e giungere a Castelluccio di Norcia. Il “sentiero dei mietitori” veniva percorso dai braccianti, spesso con figli al seguito, che dalle zone costiere salivano verso l’Appennino per offrire manodopera nella mietitura, seguendo il ciclo di maturazione del grano. I mietitori si spostavano di paese in paese per “fare la Piazza”, cioè per aspettare nel borgo i proprietari terrieri che all’alba passavano per l’ingaggio. L’ultimo grano a maturare era quello coltivato nei Piani di Castelluccio, visibili da Forca di Presta, punto di arrivo del sentiero. Il primo tratto del percorso offre magnifici scenari sui ripidi canaloni e sulle pareti rocciose del M. Vettore e, oltre la Valle del Tronto, sul massiccio della Laga, compreso nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.
Caratteristiche itinerario:
Pernotto e cena in agriturismo a Castelluccio di Norcia
Servizi inclusi (cena, pernotto in camera privata con biancheria, colazione)
31 maggio (giorno 2)
Tappa Castelluccio di Norcia - Campi di Norcia
Dopo la colazione, ritornati a Castelluccio, il percorso si snoda lungo la dorsale che circonda a sud e ad ovest il bacino di Castelluccio, fino a giungere alla Forca di Giuda (1.794 m), il punto più alto toccato dal GAS, da cui si scende nella Valle del Campiano e quindi a Campi Vecchio. Il bacino di Castelluccio è frutto di lenti movimenti di distensione della crosta terrestre e della sedimentazione di detriti nel fondo di un lago ormai scomparso. In esso sono riconoscibili tre aree: il Pian Grande, dominato a est dalle imponenti “coste del Vettore”, il Pian Piccolo e il Pian Perduto. I Piani offrono uno dei paesaggi più suggestivi del Parco, frutto dell'azione della natura, ma anche del lavoro dell'uomo che qui coltiva da centinaia di anni la lenticchia. Le ampie distese degli altipiani, teatro in estate di spettacolari fioriture, sono dominate dal solitario paesino di Castelluccio, posto su un colle a 1.452 m di altitudine. Proseguendo verso Campi, il paesaggio cambia completamente e le distese solitarie dei Piani lasciano il posto agli scenari della Valle del Campiano cosparsa di borghi, ruderi di castelli e interessanti chiese.
Caratteristiche itinerario:
Pernotto presso Agriturismo a Campi, sistemazione in camerata/ostello. Cena in Agriturismo.
Servizi inclusi (cena, pernotto con biancheria in ostello e servizi condivisi, colazione, cena)
01 giugno (giorno 3)
Tappa Campi di Norcia - Visso
Il percorso attraversa i Colli dell'Acquaro per poi scendere a Visso lungo l'omonima valle situata tra il M. Moricone e il M. Cavolese. Questo itinerario ripercorre un’importante via di comunicazione storica tra Norcia e Visso attraversando alcuni degli ambienti meno frequentati del Parco, ma di grande bellezza e interesse naturalistico. Lungo la Valle di Visso il percorso costeggia uno dei numerosi torrenti che alimentano il fiume Nera. Nelle sue acque limpide è facile veder nuotare la trota fario. Le praterie dei Colli dell’Acquaro sono cosparse di casali, alcuni dei quali ancora utilizzati per la pastorizia. In queste zone sono tuttora vive le attività agricole tradizionali, che a queste altitudini, ben oltre i 1000 m, si basano sulla coltivazione di lenticchia, di frumento e di foraggio.
Caratteristiche itinerario:
Pernotto a Visso o in località limitrove in hotel/B&B
Servizi: colazione, cena
02 giugno (giorno 4)
Tappa Visso - Cupi
L’itinerario, partendo dal centro storico di Visso, ripercorre un tratto dell’antica via che collegava il Regno di Napoli con la Valle del Chienti e con Loreto. Il percorso si snoda lungo le pendici del Monte Careschio, aggirandolo fino ai Piani di Macereto, da cui si prosegue fino a giungere al piccolo villaggio di Cupi. L’ambiente è caratterizzato da altipiani che aprono ampie vedute su l'imponente parete del M. Bove Nord e sulle Valli di Visso e dell’Ussita. La presenza di ampi pascoli testimonia la secolare tradizione della pastorizia; mentre fra i campi coltivati, spesso bordati da muretti a secco, i segni visibili di antichi terrazzamenti indicano che un tempo le colture si spingevano più in alto. Al termine del percorso, un meritato riposto al Santuario di Macereto, edificato nel XVI secolo, che comprende la basilica e l’adiacente Palazzo delle Guaite, racchiusi da un recinto murario con un portico interno che serviva da rifugio per i pellegrini e i pastori transumanti. Transfer di rientro per Montegallo.
Caratteristiche itinerario:
Servizi: colazione
Prezzo: 435 €
La quota comprende
La quota non comprende
Trasporto INCLUSO
E' incluso il trasporto bagagli dal luogo di ritrovo il giorno 1 fino al giorno 4 ed il rientro con pulmino privato da Castelluccio a Fiastra
Numero minimo partecipanti: 5. Numero massimo: 14.
Requisiti
Avere buona preparazione fisica
Ritrovo principale Ore 9.00 Montegallo - Astorara, 63094 Astorara AP, Italia, Astorara