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ESCURSIONI A PIEDI / Parco Nazionale dei Monti Sibillini

Sibillini selvaggi: Passo Cattivo e Cima di Vallinfante

Lunghezza
Lunghezza
11.5 km
Dislivello
Dislivello
550 m
Durata
Durata
5 ore
Difficoltà
Difficoltà
E
Posti
Gruppo
Max
Seleziona una data
- posti disponibili
Guide: -
Non è più possibile iscriversi a questo evento
Note prezzo: l'escursione comprende organizzazione, guida AIGAE con assicurazione RCT
Descrizione

Escursione super panoramica nel cuore del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, lungo un itinerario a cavallo tra il versante tirrenico e quello adriatico della catena. Dopo un primo tratto alle pendici del massiccio del Monte Bove, raggiungeremo lo spettacolare e verticale Passo Cattivo, che divide la Valle del Tenna da quella del fiume Nera, per poi dirigerci verso la vetta di uno dei 2000 dei Sibillini: Cima di Vallinfante (2113 m slm), con i suoi splendidi panorami sulla catena e le sue valli. Spostamento di circa 20 minuti di auto, tra il luogo di ritrovo ed il punto di partenza.

Capacità richieste

- allenamento alla camminata ed esperienza in ambiente naturale

Ragazzi a partire da 14 anni
Cani: no

 

Difficoltà
E = Escursionistica

Itinerario su sentieri o tracce di sentiero ben visibili, normalmente con segnalazioni. Può avere tratti ripidi; i tratti esposti sono di norma protetti o attrezzati. Può prevedere facili passaggi in roccia, non esposti e che comunque non richiedono conoscenze alpinistiche specifiche. Richiedono un certo senso di orientamento, come pure una certa esperienza e conoscenza dell’ambiente alpino, allenamento alla camminata, oltre a calzature ed equipaggiamento adeguati.

Cosa portare
  • Scarponcini da trekking
  • Pantaloni lunghi
  • Sopra vestiti a più strati
  • Cappello invernale e guanti
  • Giacca antipioggia o mantella o k-way
  • 1 litro d'acqua
  • Snack / frutta
  • Pranzo al sacco
  • T-shirt di ricambio

 

Luogo di ritrovo
-
Luogo

I Monti Sibillini sono il quarto massiccio montuoso per altezza dell'Appennino continentale dopo Gran Sasso, Maiella e Velino-Sirente e si trova nell'Appennino umbro-marchigiano, lungo lo spartiacque primario dell'Appennino centrale. I Sibillini sono situati tra le province di Ascoli Piceno, Fermo, Macerata, Perugia. Dal 1993 l’area fa parte del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, territorio straordinario non solo per gli aspetti paesaggistici e naturalistici ma anche per la ricchezza di siti di interesse culturale presenti sul suo territorio.
Alcune delle cime più importanti dei Monti Sibillini sono: Monte Vettore 2476 m (Vetta più alta di tutto il massiccio), Cima del Redentore (Scoglio del Lago) 2449 m, Palazzo Borghese 2145 m, Monte Porche 2233 m, Monte Sibilla 2173 m, Monte Bove 2169 m, Pizzo Berro 2259 m, Monte Priora (Regina) 2332 m, Pizzo Tre Vescovi 2090 m, Monte Rotondo 2102 m.
L’area del Parco Nazionale dei Monti Sibillini è luogo ideale per escursioni, trekking, arrampicata, sci, mountain bike, cicloturismo e per ogni genere di attività da fare all’aria aperta sia nei mesi estivi che in quelli invernali. Nel suo territorio inoltre sono presenti luoghi di interesse storico, culturale, artistico e religioso di primissimo piano.
Flora e Fauna
Parlando della flora nel Parco Nazionale dei Sibillini viene subito in mente la celebre fioritura dei Piani di Castelluccio (che sboccia tra giugno/luglio a seconda della stagione), ma non bisogna dimenticare che tutto il territorio presenta fenomeni simili ed altrettanto spettacolari. All’interno del parco si possono facilmente incontrare Stelle Alpine, Orchidee, Anemone alpino che donano ai prati un aspetto magico. Il Parco è poi ricco di boschi di Faggi, Castagni, Carpini, luoghi ideali per lunghe passeggiate al riparo dalla calura estiva o per piacevoli pause tra un’escursione e l’altra.
L’area, grazie all’azione del Parco ed alle recenti opere di reinserimento, è ricca di fauna selvatica che non è raro incontrare nel corso di escursioni e camminate (Lupo, Gatto selvatico, Istrice, Tasso, Volpe, Camoscio d’Abruzzo, Scoiattolo, Ghiro, Cinghiale, Capriolo, Cervo, Aquila Reale, Poiana, Gheppio, Vipera dell’Orsini, Biscia dal collare). Una menzione particolare merita il Chirocefalo del Marchesoni, un crostaceo presente solo nei Monti Sibillini che ha la sua “casa” proprio nel Lago di Pilato donando alle sue acque l’inconfondibile colore rosso.

Leggende e luoghi magici
All’interno dell’area dei Monti Sibillini si tramandano da secoli leggende che donano a tutta l’area un aura di mistero. Nei pressi della cima del Monte Sibilla (che da il nome a tutto il massiccio) si trova la grotta in cui, secondo la leggenda, trovava rifugio la Sibilla Appenninica. Il lago di Pilato, che deve il suo nome al racconto secondo cui il carro con il corpo di Ponzio Pilato finì li la sua corsa, il sangue del procuratore romano dona ancora oggi alle acque del lago il suo celebre colore rossastro. Tutta l’area, lontana dalle principali vie di comunicazione e molto impervia, ha dato per secoli rifugio ad eretici, briganti e negromanti.
Cosa fare nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini
Marche Active Tourism organizza, nel corso di tutto l’anno, attività di turismo attivo e sostenibile per tutti i gusti. Vi porteremo all’interno del Parco Nazionale dei Monti Sibillini con escursioni, trekking, ciaspolate, sci di fondo, cicloturismo, campi vacanza e molto altro. Le nostre guide ed istruttori specializzati sapranno venire incontro a tutte le vostre esigenze. Risorse Active Tourism organizza anche attività “su misura” per gruppi, scuole, associazioni. Vuoi sapere che tempo fa sui Sibillini? Guarda tutte le webcam.

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