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MOUNTAIN BIKE / Parco Nazionale dei Monti Sibillini

La Forra di San Maroto

Escursione in MTB
Domenica 27 Novembre 2022 ore 08:30
Vasti orizzonti e spettacolari viste aree ci accompagneranno in questa escursione nella parte più settentrionale del Parco dei Monti Sibillini.
Mappa
Lunghezza
Lunghezza
30 km
Dislivello
Dislivello
1000 m
Durata
Durata
6 ore
Difficoltà
Difficoltà
S2
Posti
Gruppo
Max 15
Mappa
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Note prezzo: l'escursione comprende organizzazione, guida (istruttore SIMB) con assicurazione RCT, assicurazione infortuni personale

Vasti orizzonti e spettacolari viste aree ci accompagneranno in questa escursione nella parte più settentrionale del Parco dei Monti Sibillini.

S0 = Nessuna capacità di guida particolare

Single Track Scale S0: Indica un singletrail che non presenta particolari difficoltà. Si tratta per lo più di sentieri scorrevoli in sottobosco o in aperta pianura che presentano un terreno con un buon grip o con ciottoli poco smossi. In questo tipo di sentieri non si incontreranno passaggi su gradoni, su roccia o su radici. La pendenza del percorso và da lieve a moderata e le curve sono sempre abbastanza ampie. I trail S0 possono essere percorsi senza bisogno di particolari capacità tecniche. In breve:

  • Condizioni del percorso: terreno compatto e con buon grip
  • Ostacoli: nessuno
  • Pendenza: da lieve a moderata
  • Curve: ampie
  • Tecnica di guida: nessuna capacità particolare

 

S1 = Competenze basilari di tecnica di guida

Single Track Scale S1: su un percorso S1 si troveranno piccoli ostacoli come radici poco sporgenti e piccole pietre. Spesso le cause di un aumento del grado di difficoltà di un percorso riguardano la presenza di canali di scolo o di danni causati dall’erosione. Nei singletrail S1 il terreno può a volte essere poco compatto. La pendenza raggiunge al massimo il 40% e non si incontreranno tornanti. A partire dal grado di difficoltà S1 è necessario però che si conoscano le tecniche di guida basilari e che si mantenga sempre un buon livello di concentrazione. I passaggi più difficili richiedono un uso misurato dei freni e la capacità di influire sulla traiettoria attraverso lo spostamento del corpo. Gli ostacoli possono essere tutti superati con capacità di guida basilari. In breve:

  • Condizioni del percorso: possibile terreno poco compatto, con piccole radici e pietre
  • Ostacoli: piccoli ostacoli (canali di scolo, danni causati dalle erosioni)
  • Pendenza: < 40%
  • Curve: strette
  • Tecnica di guida: competenze basilari di tecnica di guida



S2 = Tecnica di guida avanzata

Single Track Scale S2: all’interno della classificazione S2 sono compresi percorsi che presentano radici di maggiore grandezza, pietre, gradoni e scale in sequenza poco impegnative. Spesso s’incontreranno curve strette quasi a gomito e pendenze che in alcuni passaggi potranno raggiungere il 70%. Gli ostacoli possono essere superati solo con una discreta abilità di guida. La capacità di frenare in qualsiasi momento, insieme a quella di spostare i punti d’equilibrio del proprio corpo, sono tecniche necessarie per il livello S2. Altrettanto necessario è saper dosare precisamente la frenata e mantenere il corpo sempre attivo durante la guida. In breve:

  • Condizioni del percorso: terreno il più delle volte non compatto, radici sporgenti e pietre
  • Ostacoli: ostacoli di vario genere e scaloni
  • Pendenza: < 70%
  • Curve: strette quasi a gomito
  • Tecnica di guida: avanzata

 

S3 = Tecnica di guida più che avanzata

Single Track Scale S3: alla categoria S3 appartengono i singletrails che presentano molti passaggi tecnici costituiti da blocchi di roccia e/o radici. S’incontreranno spesso gradoni alti, tornanti e pendenze difficili e raramente passaggi scorrevoli. Spesso bisognerà anche fare i conti con un terreno scivoloso e poco compatto. Non sono rari i tratti con una pendenza che supera il 70%. I passaggi S3 non richiedono ancora l’utilizzo di tecnica trialistica, sono necessari comunque un ottimo controllo della bici ed una continua concentrazione. Indispensabili la capacità di saper frenare con buona precisione (padronanza quindi nella modulazione del freno), ed un ottimo equilibrio. In breve:

  • Condizioni del percorso: tecnico, frequenti radici sporgenti e grosse rocce, terreno scivoloso e poco compatto
  • Ostacoli: gradoni
  • Pendenza: > 70%
  • Curve: tornanti stretti e a gomito
  • Tecnica di guida: più che avanzata

I Monti Sibillini sono il quarto massiccio montuoso per altezza dell'Appennino continentale dopo Gran Sasso, Maiella e Velino-Sirente e si trova nell'Appennino umbro-marchigiano, lungo lo spartiacque primario dell'Appennino centrale. I Sibillini sono situati tra le province di Ascoli Piceno, Fermo, Macerata, Perugia. Dal 1993 l’area fa parte del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, territorio straordinario non solo per gli aspetti paesaggistici e naturalistici ma anche per la ricchezza di siti di interesse culturale presenti sul suo territorio.
Alcune delle cime più importanti dei Monti Sibillini sono: Monte Vettore 2476 m (Vetta più alta di tutto il massiccio), Cima del Redentore (Scoglio del Lago) 2449 m, Palazzo Borghese 2145 m, Monte Porche 2233 m, Monte Sibilla 2173 m, Monte Bove 2169 m, Pizzo Berro 2259 m, Monte Priora (Regina) 2332 m, Pizzo Tre Vescovi 2090 m, Monte Rotondo 2102 m.
L’area del Parco Nazionale dei Monti Sibillini è luogo ideale per escursioni, trekking, arrampicata, sci, mountain bike, cicloturismo e per ogni genere di attività da fare all’aria aperta sia nei mesi estivi che in quelli invernali. Nel suo territorio inoltre sono presenti luoghi di interesse storico, culturale, artistico e religioso di primissimo piano.
Flora e Fauna
Parlando della flora nel Parco Nazionale dei Sibillini viene subito in mente la celebre fioritura dei Piani di Castelluccio (che sboccia tra giugno/luglio a seconda della stagione), ma non bisogna dimenticare che tutto il territorio presenta fenomeni simili ed altrettanto spettacolari. All’interno del parco si possono facilmente incontrare Stelle Alpine, Orchidee, Anemone alpino che donano ai prati un aspetto magico. Il Parco è poi ricco di boschi di Faggi, Castagni, Carpini, luoghi ideali per lunghe passeggiate al riparo dalla calura estiva o per piacevoli pause tra un’escursione e l’altra.
L’area, grazie all’azione del Parco ed alle recenti opere di reinserimento, è ricca di fauna selvatica che non è raro incontrare nel corso di escursioni e camminate (Lupo, Gatto selvatico, Istrice, Tasso, Volpe, Camoscio d’Abruzzo, Scoiattolo, Ghiro, Cinghiale, Capriolo, Cervo, Aquila Reale, Poiana, Gheppio, Vipera dell’Orsini, Biscia dal collare). Una menzione particolare merita il Chirocefalo del Marchesoni, un crostaceo presente solo nei Monti Sibillini che ha la sua “casa” proprio nel Lago di Pilato donando alle sue acque l’inconfondibile colore rosso.

Leggende e luoghi magici
All’interno dell’area dei Monti Sibillini si tramandano da secoli leggende che donano a tutta l’area un aura di mistero. Nei pressi della cima del Monte Sibilla (che da il nome a tutto il massiccio) si trova la grotta in cui, secondo la leggenda, trovava rifugio la Sibilla Appenninica. Il lago di Pilato, che deve il suo nome al racconto secondo cui il carro con il corpo di Ponzio Pilato finì li la sua corsa, il sangue del procuratore romano dona ancora oggi alle acque del lago il suo celebre colore rossastro. Tutta l’area, lontana dalle principali vie di comunicazione e molto impervia, ha dato per secoli rifugio ad eretici, briganti e negromanti.
Cosa fare nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini
Marche Active Tourism organizza, nel corso di tutto l’anno, attività di turismo attivo e sostenibile per tutti i gusti. Vi porteremo all’interno del Parco Nazionale dei Monti Sibillini con escursioni, trekking, ciaspolate, sci di fondo, cicloturismo, campi vacanza e molto altro. Le nostre guide ed istruttori specializzati sapranno venire incontro a tutte le vostre esigenze. Risorse Active Tourism organizza anche attività “su misura” per gruppi, scuole, associazioni. Vuoi sapere che tempo fa sui Sibillini? Guarda tutte le webcam.

Primavera/estate: (abbigliamento variabile sulla base delle condizioni meteo) casco, guanti ed occhiali obbligatori. Consigliato cambio asciutto da utilizzare una volta arrivati in cima.

Autunno/inverno: (abbigliamento variabile sulla base delle condizioni meteo) casco, guanti ed occhiali obbligatori. Scarpe e guanti invernali. Consigliato cambio asciutto da utilizzare una volta arrivati in cima.

Mtb meccanicamente in ordine, kit per foratura.

Consigli utili: zaino per riserve idrico-alimentari e abbigliamento di scorta.

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Scrivici su activetourism@risorsecoop.it