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MOUNTAIN BIKE / Cammino Lauretano della Marca - Caldarola, Pievefavera

Il sentiero delle carbonaie

Domenica 13 Giugno 2021 ore 08:30
In un passato ormai lontano, il carbone era una risorsa vitale per la vita di tutti i giorni. Nell’alto maceratese molte erano le famiglie che un tempo si dedicavano all’arte...
Mappa
Lunghezza
Lunghezza
30 km
Dislivello
Dislivello
1000 m
Durata
Durata
5 ore
Difficoltà
Difficoltà
S2
Posti
Gruppo
Max 20
Mappa
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Note prezzo: l'escursione comprende organizzazione, guida (istruttore SIMB) con assicurazione RCT, assicurazione infortuni personale

In un passato ormai lontano, il carbone era una risorsa vitale per la vita di tutti i giorni. Nell’alto maceratese molte erano le famiglie che un tempo si dedicavano all’arte della produzione del carbone. Oggi si contano sulle dita di una mano, per lo più anziani, gli ultimi custodi di questa secolare tradizione.

 

S0 = Nessuna capacità di guida particolare

Single Track Scale S0: Indica un singletrail che non presenta particolari difficoltà. Si tratta per lo più di sentieri scorrevoli in sottobosco o in aperta pianura che presentano un terreno con un buon grip o con ciottoli poco smossi. In questo tipo di sentieri non si incontreranno passaggi su gradoni, su roccia o su radici. La pendenza del percorso và da lieve a moderata e le curve sono sempre abbastanza ampie. I trail S0 possono essere percorsi senza bisogno di particolari capacità tecniche. In breve:

  • Condizioni del percorso: terreno compatto e con buon grip
  • Ostacoli: nessuno
  • Pendenza: da lieve a moderata
  • Curve: ampie
  • Tecnica di guida: nessuna capacità particolare

 

S1 = Competenze basilari di tecnica di guida

Single Track Scale S1: su un percorso S1 si troveranno piccoli ostacoli come radici poco sporgenti e piccole pietre. Spesso le cause di un aumento del grado di difficoltà di un percorso riguardano la presenza di canali di scolo o di danni causati dall’erosione. Nei singletrail S1 il terreno può a volte essere poco compatto. La pendenza raggiunge al massimo il 40% e non si incontreranno tornanti. A partire dal grado di difficoltà S1 è necessario però che si conoscano le tecniche di guida basilari e che si mantenga sempre un buon livello di concentrazione. I passaggi più difficili richiedono un uso misurato dei freni e la capacità di influire sulla traiettoria attraverso lo spostamento del corpo. Gli ostacoli possono essere tutti superati con capacità di guida basilari. In breve:

  • Condizioni del percorso: possibile terreno poco compatto, con piccole radici e pietre
  • Ostacoli: piccoli ostacoli (canali di scolo, danni causati dalle erosioni)
  • Pendenza: < 40%
  • Curve: strette
  • Tecnica di guida: competenze basilari di tecnica di guida



S2 = Tecnica di guida avanzata

Single Track Scale S2: all’interno della classificazione S2 sono compresi percorsi che presentano radici di maggiore grandezza, pietre, gradoni e scale in sequenza poco impegnative. Spesso s’incontreranno curve strette quasi a gomito e pendenze che in alcuni passaggi potranno raggiungere il 70%. Gli ostacoli possono essere superati solo con una discreta abilità di guida. La capacità di frenare in qualsiasi momento, insieme a quella di spostare i punti d’equilibrio del proprio corpo, sono tecniche necessarie per il livello S2. Altrettanto necessario è saper dosare precisamente la frenata e mantenere il corpo sempre attivo durante la guida. In breve:

  • Condizioni del percorso: terreno il più delle volte non compatto, radici sporgenti e pietre
  • Ostacoli: ostacoli di vario genere e scaloni
  • Pendenza: < 70%
  • Curve: strette quasi a gomito
  • Tecnica di guida: avanzata

 

S3 = Tecnica di guida più che avanzata

Single Track Scale S3: alla categoria S3 appartengono i singletrails che presentano molti passaggi tecnici costituiti da blocchi di roccia e/o radici. S’incontreranno spesso gradoni alti, tornanti e pendenze difficili e raramente passaggi scorrevoli. Spesso bisognerà anche fare i conti con un terreno scivoloso e poco compatto. Non sono rari i tratti con una pendenza che supera il 70%. I passaggi S3 non richiedono ancora l’utilizzo di tecnica trialistica, sono necessari comunque un ottimo controllo della bici ed una continua concentrazione. Indispensabili la capacità di saper frenare con buona precisione (padronanza quindi nella modulazione del freno), ed un ottimo equilibrio. In breve:

  • Condizioni del percorso: tecnico, frequenti radici sporgenti e grosse rocce, terreno scivoloso e poco compatto
  • Ostacoli: gradoni
  • Pendenza: > 70%
  • Curve: tornanti stretti e a gomito
  • Tecnica di guida: più che avanzata

Siamo nelle Valli del Chienti e del Potenza, ma anche nei Monti Sibillini e da qui verso Fabriano ed anche da Loreto verso il mare e poi da lì verso altri mondi lontani, verso Praga e Parigi, Wolsigham e Tersatto. Per questo, per la molteplicità dei percorsi e dei luoghi, così come per la diffusione del culto in tutta Europa, ci è parso che, sempre e comunque salvaguardando la specifica valenza dell’Antica Via Lauretana, fosse  maggiormente adeguato a dare conto dell’universalità geografica e dell’ afflato religioso il termine dei “Cammini Lauretani”: non quindi uno scimmiottamento dei nominatissimi Cammini di Santiago, ma la corretta rappresentazione di una estesa molteplicità e pluralità delle vie attraverso cui, quasi a simboleggiare i tanti modi con cui l’uomo cerca Dio, si giungeva dalle diverse parti d’Europa a Loreto, verso la Santa Casa di Maria. In effetti, da secoli, il culto della sacra reliquia della Santa Casa di Maria a Loreto forma uno dei principali temi della devozione mariana in Europa e nel mondo.

Non si contano i luoghi di pratica, le confraternite e le realtà religiose di culto, così come molteplici sono stati nel tempo i percorsi lungo i quali i pellegrini raggiungono il Santuario di Loreto, provenendo dalle diverse terre d’Europa, d’Asia e d’Africa: l’autorevole Padre Giuseppe Santarelli ne ha censito ben oltre 4.000.

Siamo di fronte ad un complesso universo di luoghi, pratiche, percorsi, memorie, legami, nati e cresciuti nei secoli attorno alla Beata Vergine Maria di Loreto ed al luogo dove viene venerata; il Santuario di Loreto. (Fonte: Cammini Lauretani)

Primavera/estate: (abbigliamento variabile sulla base delle condizioni meteo) casco, guanti ed occhiali obbligatori. Consigliato cambio asciutto da utilizzare una volta arrivati in cima.

Autunno/inverno: (abbigliamento variabile sulla base delle condizioni meteo) casco, guanti ed occhiali obbligatori. Scarpe e guanti invernali. Consigliato cambio asciutto da utilizzare una volta arrivati in cima.

Mtb meccanicamente in ordine, kit per foratura.

Consigli utili: zaino per riserve idrico-alimentari e abbigliamento di scorta.

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Scrivici su activetourism@risorsecoop.it