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CICLOTURISMO / Parco del Monte Conero

Dai colli dell'Infinito al mare in e-bike

Guide: Mauro Viale
Domenica 13 Giugno 2021 ore 09:00
L'escursione di oggi ci porterà dalle campagne della città dell’Infinito fino al Parco del Conero per arrivare a Sirolo, la Perla dell’Adriatico. Al ritorno ammireremo la basilica di Loreto, famosissimo...
Mappa
Lunghezza
Lunghezza
35 km
Dislivello
Dislivello
250 m
Durata
Durata
4 ore
Difficoltà
Difficoltà
S0
Posti
Gruppo
Max 20
Mappa
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Note prezzo: l'escursione comprende organizzazione, Accompagnatore CicloTuristico con assicurazione RCT, non comprende il noleggio dell'e-bike che può essere effettuato in loco al costo di 25 €.

L'escursione di oggi ci porterà dalle campagne della città dell’Infinito fino al Parco del Conero per arrivare a Sirolo, la Perla dell’Adriatico. Al ritorno ammireremo la basilica di Loreto, famosissimo luogo di pellegrinaggio, che “protegge” al suo interno l’originale casa natale di Nazareth ed accoglie milioni di fedeli da tutto il mondo.
Il rientro sarà previsto per l’ora di pranzo per potersi rilassare, o se si vuole per visitare i luoghi leopardiani riportando così a casa ricordi ed emozioni che solo un viaggio in bici sa regalare!

 

S0 = Nessuna capacità di guida particolare

Single Track Scale S0: Indica un singletrail che non presenta particolari difficoltà. Si tratta per lo più di sentieri scorrevoli in sottobosco o in aperta pianura che presentano un terreno con un buon grip o con ciottoli poco smossi. In questo tipo di sentieri non si incontreranno passaggi su gradoni, su roccia o su radici. La pendenza del percorso và da lieve a moderata e le curve sono sempre abbastanza ampie. I trail S0 possono essere percorsi senza bisogno di particolari capacità tecniche. In breve:

  • Condizioni del percorso: terreno compatto e con buon grip
  • Ostacoli: nessuno
  • Pendenza: da lieve a moderata
  • Curve: ampie
  • Tecnica di guida: nessuna capacità particolare

 

S1 = Competenze basilari di tecnica di guida

Single Track Scale S1: su un percorso S1 si troveranno piccoli ostacoli come radici poco sporgenti e piccole pietre. Spesso le cause di un aumento del grado di difficoltà di un percorso riguardano la presenza di canali di scolo o di danni causati dall’erosione. Nei singletrail S1 il terreno può a volte essere poco compatto. La pendenza raggiunge al massimo il 40% e non si incontreranno tornanti. A partire dal grado di difficoltà S1 è necessario però che si conoscano le tecniche di guida basilari e che si mantenga sempre un buon livello di concentrazione. I passaggi più difficili richiedono un uso misurato dei freni e la capacità di influire sulla traiettoria attraverso lo spostamento del corpo. Gli ostacoli possono essere tutti superati con capacità di guida basilari. In breve:

  • Condizioni del percorso: possibile terreno poco compatto, con piccole radici e pietre
  • Ostacoli: piccoli ostacoli (canali di scolo, danni causati dalle erosioni)
  • Pendenza: < 40%
  • Curve: strette
  • Tecnica di guida: competenze basilari di tecnica di guida



S2 = Tecnica di guida avanzata

Single Track Scale S2: all’interno della classificazione S2 sono compresi percorsi che presentano radici di maggiore grandezza, pietre, gradoni e scale in sequenza poco impegnative. Spesso s’incontreranno curve strette quasi a gomito e pendenze che in alcuni passaggi potranno raggiungere il 70%. Gli ostacoli possono essere superati solo con una discreta abilità di guida. La capacità di frenare in qualsiasi momento, insieme a quella di spostare i punti d’equilibrio del proprio corpo, sono tecniche necessarie per il livello S2. Altrettanto necessario è saper dosare precisamente la frenata e mantenere il corpo sempre attivo durante la guida. In breve:

  • Condizioni del percorso: terreno il più delle volte non compatto, radici sporgenti e pietre
  • Ostacoli: ostacoli di vario genere e scaloni
  • Pendenza: < 70%
  • Curve: strette quasi a gomito
  • Tecnica di guida: avanzata

 

S3 = Tecnica di guida più che avanzata

Single Track Scale S3: alla categoria S3 appartengono i singletrails che presentano molti passaggi tecnici costituiti da blocchi di roccia e/o radici. S’incontreranno spesso gradoni alti, tornanti e pendenze difficili e raramente passaggi scorrevoli. Spesso bisognerà anche fare i conti con un terreno scivoloso e poco compatto. Non sono rari i tratti con una pendenza che supera il 70%. I passaggi S3 non richiedono ancora l’utilizzo di tecnica trialistica, sono necessari comunque un ottimo controllo della bici ed una continua concentrazione. Indispensabili la capacità di saper frenare con buona precisione (padronanza quindi nella modulazione del freno), ed un ottimo equilibrio. In breve:

  • Condizioni del percorso: tecnico, frequenti radici sporgenti e grosse rocce, terreno scivoloso e poco compatto
  • Ostacoli: gradoni
  • Pendenza: > 70%
  • Curve: tornanti stretti e a gomito
  • Tecnica di guida: più che avanzata

Il Monte Conero è un monte che si affaccia sul mare Adriatico nei pressi di Ancona, al centro delle Marche. Benché la sua cima sia ad appena 572 metri, la sua conformazione e le sue caratteristiche lo fanno essere un monte a tutti gli effetti, ideale per praticare gran parte delle attività sportive tipiche delle zone montane. L’importanza dell’area ha portato nel 1991 alla creazione del Parco Regionale del Monte Conero.
Questo promontorio, caratterizzato da maestose falesie di roccia calcarea a strapiombo sul mare e da un folto bosco di macchia mediterranea, è uno dei gioielli della Regione Marche ed ogni anno accoglie migliaia di turisti.
Il roccioso promontorio del Conero rompe l'omogeneità della linea costiera adriatica e assume un alto valore naturalistico. Le spiagge del promontorio del Conero sono quelle tipiche della costa alta: raggiungibili da ripidi e panoramici sentieri (detti "stradelli"), sono separate le une dalle altre da tratti di costa in cui le rocce si immergono direttamente nel mare; inoltre è caratteristica la presenza di file di scogli bianchi in corrispondenza di ogni sporgenza rocciosa. La costa del promontorio prende il nome di Riviera del Conero.

Tutta l’area è abitata dall’uomo da millenni, lo testimoniano delle iscrizioni trovate incise nella roccia, le grotte romane ed altri resti di insediamenti lasciati nel corso dei secoli. Tutt’ora dei piccoli ma stupendi centri abitati sorgono sulle sue pendici: Sirolo, Numana, Portonovo, centri turistici di notevole interesse storico e paesaggistico.
L’area è molto interessante anche dal punto di vista della flora e della fauna, tra i boschi di corbezzolo, leccio e pino d’Aleppo si trovano tassi, scoiattoli, fagiani, volpi e molti rapaci (la Lipu ha inserito il Monte Conero tra i 10 migliori luoghi in Italia per il birdwatching).

Cosa fare nel Parco del Monte Conero
Marche Active Tourism organizza, nel corso di tutto l’anno, attività di turismo attivo e sostenibile per tutti i gusti. Vi porteremo all’interno del Parco Regionale del Monte Conero con escursioni, trekking, birdwatching, cicloturismo, campi vacanza e molto altro. Le nostre guide ed istruttori specializzati sapranno venire incontro a tutte le vostre esigenze. Risorse Active Tourism organizza anche attività “su misura” per gruppi, scuole, associazioni. Insomma, tra un bagno e l’altro vi faremo vivere il Monte Conero e la sua riviera in maniera attiva!

Abbigliamento consigliato: casco (obbligatorio), completo da ciclismo o tuta da ginnastica e scarpe da tennis.

Nello zaino: macchina fotografica, impermeabile, snack o panino, acqua (almeno un litro). Kit per forature.