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Gin Vettore: lo spirito dei Sibillini in bottiglia
Aug 31, 2021
Gin Vettore: lo spirito dei Sibillini in bottiglia

Vettore - Gin dei Sibillini, un distillato locale, nato dall’interesse e dall’amore di tre ragazzi marchigiani per l’enogastronomia locale e dei Monti Sibillini. Sette le essenze botaniche utilizzate, tra cui la profumata Mela rosa dei Sibillini (presidio slow food) per rimarcare ulteriormente il legame tra prodotto e territorio.  Questa bottiglia racchiude i profumi, i sapori e le tradizioni dei Sibillini, ma sprigiona anche tutta la passione dei suoi ideatori nel voler offrire un gin autentico e a km 0.
Quale miglior modo di sostenere e promuovere il territorio in questa torrida estate se non bevendo un fresco gin tonic? Magari proprio sui Sibillini, con la vista di sua maestà il Vettore!

Scopriamo di più su il Vettore – Gin dei Sibillini con questa intervista ai produttori: Andrea, Marco e Matteo. 

Dal vostro sito web ho letto che siete tre amici, con background personali diversi, legati dalla passione comune per l’enogastronomia locale. Com’è nata l’idea di unire le competenze di ognuno e produrre proprio un dry gin, così lontano dall’immaginario dei prodotti tipici marchigiani tradizionali?  
Esattamente, siamo tre amici uniti dalla passione per il territorio, il buon cibo e il buon bere. In una sera d’estate abbiamo deciso di unire le nostre competenze e, seppure provenienti da settori lavorativi differenti, la passione di ognuno ha permesso lo sviluppo di questo progetto.
In particolare, la vena alchemica di Matteo, l’estro commerciale di Marco e le competenze ingegneristiche di Andrea, oltretutto residente da generazioni nel Parco dei Sibillini, ci hanno permesso di  ideare un prodotto che desse un valore aggiunto al territorio. 
Nel corso dello sviluppo della ricetta è emersa chiaramente l’idea di un dry gin, poiché abbiamo constatato che le più grandi distillerie di europa che producono gin utilizzano il ginepro appenninico, che nasce proprio nel nostro territorio. 
La grande varietà di botaniche presenti nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini poi ci ha permesso di sperimentare e di raggiungere il giusto ventaglio aromatico che desse un forte carattere al distillato.

Ovviamente c’è tanta curiosità intorno a quelle che sono le materie prime che caratterizzano il Vettore – Gin dei Sibillini, potreste raccontarci brevemente la storia sulla scelta e l’utilizzo di esse?
(Quale acqua avete deciso di utilizzare; le botaniche: come è iniziata la selezione, se sono spontanee o coltivate, come siete arrivati al giusto equilibrio di esse, se avete fatto alcune prove o se, fin da subito, è scoccata la “ricetta perfetta” che rende così speciale questo Gin; l’utilizzo della mela rosa dei Sibillini …)
Il Gin Vettore presenta al suo interno sette botaniche, tutte rigorosamente autoctone del Parco dei Monti Sibillini ed accuratamente selezionate attraverso la raccolta spontanea.
Partendo da acqua di fonte e da un alcol di cereali, abbiamo effettuato diverse prove e miscelazioni al fine di ottenere un bouquet aromatico che permettesse di distinguere ogni singolo sapore.
Ben consapevoli che nel nostro gin sarebbe dovuto spiccare il sapore del ginepro appenninico, abbiamo iniziato i vari mix ricercando il giusto equilibrio tra le varie botaniche che avevamo in mente, selezionando sin da subito quelle che  potessero dare un forte carattere al prodotto.
Oltre al ginepro, abbiamo subito pensato all’assenzio anche grazie alle coltivazioni che Marco ha nei suoi terreni a Fiastra, come pure alla Melissa, presente lungo i pendii e fiorente nel territorio, come le altre botaniche che nascono lungo le capezzagne dei terreni montuosi e ricchi di ginepro in possesso di Andrea.
Girovagando nel territorio del Parco abbiamo valutato che alcune botaniche non erano state utilizzate in altre tipologie di gin, quindi abbiamo sperimentato con entusiasmo, fino alla selezione delle sette. 
Ultima, ma non per importanza, è stata la Mela rosa dei Sibillini a venirci in supporto per affievolire il sapore estremamente legnoso - citrico ed amaricante delle prove sino a quel momento prodotte. 
Ci siamo dunque affidati ai coltivatori diretti di questo incredibile prodotto che, grazie anche alla certificazione del presidio slow food, ci hanno permesso di perfezionare la ricetta unica che oggi potete gustare tutti. 

 

Dove avviene la produzione?
Per la produzione abbiamo deciso di collaborare con la distilleria delle Tenute Collesi, sempre nel territorio della regione Marche. Tale scelta ci ha permesso di mantenere una certa rilevanza territoriale, prerogativa imprescindibile del nostro progetto, e ci ha permesso di creare l'unico gin delle Marche prodotto interamente nella regione. 

Secondo voi, la scelta sull’utilizzo di ingredienti marchigiani, ha reso più semplice o più difficile lo sviluppo della ricetta del gin?
Ha reso senz’altro unico lo sviluppo della ricetta del gin; non avendo una flora mediterranea, tipica dei gin italiani, abbiamo avuto più difficoltà nel creare un'armonia che permettesse di suscitare già dall'olfatto un interessante ventaglio aromatico.
Abbiamo affrontato la sfida della ricetta perfetta ed autoctona come un’avventura e questo ci ha permesso di conoscere e scoprire tutta la varietà della flora presente nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini.

Quanto tempo è stato necessario dall’idea allo sviluppo del progetto?
Il progetto è nato ufficialmente in una sera d’estate di due anni fa, ma dentro ad ognuno di noi era già presente l’idea di creare un prodotto del territorio. Il tempo e gli incontri fortuiti hanno poi unito e concretizzato le singole idee. 

Qual è il modo in cui preferite bere Vettore – Gin dei Sibillini? Cosa consigliereste per degustarlo al meglio?
Sicuramente è un gin che fa della versatilità la sua essenza: può essere bevuto liscio a fine pasto e in miscelazione. Abbiamo sviluppato una carta cocktail che permetta di far esprimere al gin vettore tutte le sue potenzialità aromatiche. Grazie al supporto di Pierluigi Coppola, spirits manager e bartender, abbiamo creato una traccia per chiunque volesse cimentarsi nel mondo della miscelazione con il Gin Vettore.

Avete altri progetti legati a spirits e territorio per il futuro?
La nostra idea è di creare una linea di spirits con forte connotazione territoriale, quindi vorremmo sviluppare un progetto estremamente versatile e longevo, partendo da un territorio ricco di spunti botanici che sta ispirando diverse idee. Qualcosa bolle nella caldaia del nostro alambicco!

Noi non vediamo l’ora di degustare un cocktail fatto con Vettore Gin dei Sibillini, e voi?!
Siete curiosi di saperne di più? Visitate la pagina gindeisibillini.

I protagonisti di questa bella avventura: Matteo, Marco e Andrea.

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